A cura di Mary Recchimurzi
Benvenuti nella rubrica “Il Mondo di Mary”. Qui attraverseremo mondi paralleli fatti di carta e inchiostro, scopriremo insieme personaggi, metafore e simboli nascosti che popolano i libri che incontreremo. Pronti per questo viaggio assieme a me? Bene! Partiamo da un titolo che mi è molto caro, forse uno dei miei preferiti: Il Castello errante di Howl di Diana Wynne Jones.
Trama
“Il castello errante di Howl” narra la storia di Sophie Hatter, una giovane ragazza che lavora, imperterrita e quasi alienata dal resto del mondo, nel negozio di cappelli di famiglia. La sua vita cambierà all’improvviso quando la Strega delle Terre Desolate, gelosa e vanitosa, la trasformerà in una vecchia rugosa, brontolona e dolorante, soprattutto dolorante! Sophie decide di scappare per nascondere il suo nuovo aspetto alla famiglia (almeno fin quando non avrebbe trovato una soluzione), e chiedere aiuto a chiunque glielo avesse offerto. Così, tra le colline verdeggianti che circondano la sua cittadina, trova il castello errante del mago Howl, un edificio dotato di “zampe” che si sposta per le terre limitrofe, e ci si rifugia. Qui, incontra una serie di personaggi bizzarri e misteriosi… Insieme, affronteranno avventure magiche e avvincenti al tempo stesso, sventreranno più di una maledizione e Sophie scoprirà, tra un segreto e l’altro, il vero significato di tutte quelle peripezie.
Recensione
“Il castello errante di Howl” di Diana Wynne Jones, scritto nel 1986, edito Kappa Edizioni, è un romanzo young adult molto complesso, caratteristico e profondo, che mescola magia, avventura e romanticismo. Diana Wynne Jones crea un mondo ricco di dettagli e personaggi memorabili, ognuno dotato di una forte personalità e caratteristiche cruciali per la riuscita dell’impresa. La trasformazione di Sophie da ragazza timida a donna coraggiosa (e anziana) è il fulcro della storia attorno a cui ruoterà ogni singolo svolgimento della trama stessa. Questo offrirà un potentissimo messaggio sull’autostima, sull’accettazione del sé, e sulla crescita personale. Howl, con il suo carattere enigmatico e il suo aspetto ammaliante, aggiungerà un tocco di mistero e complessità alla trama. L’autrice, Diana Wynne Jones, è una scrittrice britannica di grande talento, nota per i suoi romanzi fantasy per giovani adulti. Nata nel 1934, ha scritto numerosi libri che hanno affascinato lettori di tutte le età. La sua scrittura è vivace e coinvolgente, appassionante e ricca di colpi di scena; è caratterizzata da trame intricate, personaggi ben sviluppati e complessi, e un senso dell’umorismo unico. Jones ha avuto una grande influenza sulla letteratura fantasy moderna e ha ispirato molti autori contemporanei. Del resto, ha studiato alla St Anne’s College di Oxford, dove ha avuto come insegnanti J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis, due giganti della letteratura fantasy. La sua carriera è stata segnata da numerosi premi e riconoscimenti, e il suo lavoro continua a essere amato e apprezzato da lettori di tutto il mondo!
Ma vediamo insieme come si caratterizza ogni singolo personaggio e quali sono i loro significati simbolici e psicologici:
Sophie Hatter
Personaggio complesso che simboleggia la crescita personale e la scoperta del sé tanto temuto e tanto celato e cercato nel mondo. La sua trasformazione in una anziana rappresenta proprio le sue insicurezze e la sua percezione di sé come una persona insignificante, senza talenti e senza futuro. Auto-condannata, insomma. Tuttavia, attraverso le sue avventure, la bellezza sfiorita, e grazie ad Howl, Sophie imparerà a conoscere il suo vero valore e a superare le sue paure, destandosi dal suo torpore esistenziale. La sua capacità di rompere la maledizione sarà proprio l’epilogo, non solo della storia, ma anche e sopratutto della sua crescita interiore e l’accettazione di sé.
Howl
Howl è un personaggio piuttosto criptico e affascinante, che rappresenta la dualità dell’essere umano. Da un lato, è un mago potente e carismatico capace di trasformarsi e fronteggiare persino delle armi da guerra; dall’altro è anche insicuro e teme di mostrare il suo vero sé. Una sorta di Narciso, un bello e dannato che erra (come il suo castello), spezzando cuori e sbagliando senza pensare alle conseguenze, ma anche un eterno Peter Pan che nasconde tanta solitudine e sofferenza. Conoscere Sophie lo aiuterà a confrontarsi con le sue paure e a crescere come individuo, pregi e difetti, tipici dell’essere umano. Il suo cuore, che è letteralmente legato a Calcifer, simboleggia la sua vulnerabilità e al tempo stesso la sua capacità di amare.
Calcifer
Calcifer, il demone del fuoco che vive a fatica in un piccolo caminetto malconcio del castello, rappresenta il potere e la trasformazione. È legato a Howl attraverso un contratto magico, e la sua libertà dipende dalla rottura dello stesso. Simboleggia anche la forza interiore e la capacità di cambiare e mutare se stesso, oltre nelle forme stesse che può assumere una fiammella di fuoco danzante. Alla fine riuscirà a liberarsi e a trovare una nuova forma di esistenza.
Michael Fisher (L’apprendista)
Michael Fisher è l’apprendista di Howl e rappresenta l’ingenuità, il desiderio di apprendimento e la crescita per eccellenza, data la sua giovane età. Un giovane piuttosto curioso e diligente, che cerca di migliorarsi e di apprendere il più possibile dal suo maestro per diventare un grande mago. A livello simbolico rappresenta la giovinezza e il potenziale inespresso. La sua presenza nel castello errante aggiunge un elemento di freschezza e speranza, in sano contrasto con le complessità degli altri personaggi.
Testa di Rapa (Lo Spaventapasseri)
Testa di Rapa è uno spaventapasseri magico che Sophie incontra appena prima di entrare nel castello errante. Inizialmente, sembra essere solo un personaggio secondario che aiuta la protagonista donandole un bastone che la aiuterà a scalare la montagna che porta al castello, ma alla fine si rivela essere un principe sotto incantesimo. Testa di Rapa rappresenta la perseveranza e la capacità di superare le avversità, mentre il suo viaggio di transizione da spaventapasseri a principe riflette il tema della trasformazione e della scoperta di sé, simile al percorso di Sophie.
La Strega delle Terre Desolate
La Strega delle Terre Desolate è l’antagonista principale del romanzo. Una donna imponente, inquietante e dal forte potere magico. Lei rappresenta l’ossessione per il potere e la bellezza. La sua maledizione su Sophie è motivata dalla gelosia e dal desiderio di controllo su Howl per cui nutre un amore non corrisposto e possessivo. Ma rappresenta anche la minaccia delle forze oscure e distruttive che possono sorgere dall’invidia e dall’avidità e che incombono, sopraffacendo, l’umiltà, l’ingenuità e la bontà d’animo. La sua sconfitta alla fine del libro simboleggia la vittoria del bene sul male e la liberazione dalle influenze negative. Una sorta di Strega di Biancaneve, se vogliamo, ossessionata dalla sua bellezza e invidiosa di quella dall’innocente animo della pricipessa. Mentre la maledizione che scaglia contro Sophie (così come quella lanciata al suo adorato Howl), può rifarsi alla storia de La Bella e la Bestia in cui una strega, in quel caso benevola, trasforma il protagonista per fargli imparare ad amare. Ed eccoci qui!
La Regina
Nel romanzo, la regina è un personaggio secondario, ma significativo. Rappresenta l’autorità e il potere politico. Figura di stabilità e ordine, che cerca di mantenere la pace nel suo regno chiedendo aiuto ad Howl e al suo potere. È la giustizia e la responsabilità. La sua interazione con Howl e Sophie mostra l’importanza della diplomazia e della saggezza nel governare.
Riferimenti Simbolici e Psicologici
Il romanzo, dunque, è ricco di simbolismi e temi psicologici. Abbiamo visto che la trasformazione di Sophie in una anziana può essere vista come una metafora della crescita personale e della scoperta del sé. Attraverso le sue avventure, Sophie impara a conoscere se stessa e a superare le sue insicurezze. L’archetipo classico della trasfigurazione di un personaggio affinché apprenda una lezione. Il castello errante stesso è simbolo di cambiamento e trasformazione, rappresentando la natura mutevole della vita e delle relazioni, mentre il suo errare fisico, ne rappresenta l’equilibrio precario, il vagabondare errante, e l’incertezza della vita di ognuno di noi. Il castello errante di Howl è quindi un luogo straordinario che cambia continuamente posizione e aspetto, riflettendo la natura imprevedibile del suo proprietario e conferendo quell’ambientazione magica all’intero racconto. Ogni personaggio è unico, ha una personalità distintiva e un ruolo importante nella storia. E i temi che vengono trattati sono profondi, sempre attuali quali l’identità, l’amore e il sacrificio, oltre alla magia e all’avventura, si intende! Muoversi è dunque la chiave di ogni cosa! L’essenza che sconfigge l’apparenza, e l’estatica che è vinta dell’etica.
Riferimenti alla Cultura e Tradizioni Giapponesi
Ma sapete che ci sono anche dei riferimenti alla cultura e alle tradizioni giapponesi? Sebbene il libro sia stato scritto da un’autrice britannica, l’adattamento cinematografico del 2004 diretto da Hayao Miyazaki ha portato “Il Castello Errante di Howl” nel contesto della cultura giapponese. Il film di Miyazaki, prodotto dallo Studio Ghibli, è noto per la sua attenzione ai dettagli e per l’inclusione di elementi della cultura e delle tradizioni giapponesi. Ad esempio, i demoni e gli spiriti (yōkai) sono figure comuni nel folklore e nella mitologia. Calcifer, il demone del fuoco, può essere visto come un riferimento a queste creature. I demoni giapponesi spesso hanno poteri magici e possono essere sia benevoli che malevoli, simili a Calcifer, che è sia un alleato sia una fonte di potere per Howl. Anche la Strega delle Terre Desolate può rappresentare uno di questi demoni, corrotti dal potere e dal possesso, che agiscono solo per scopi malefici. Il Castello Errante, può essere visto come un riferimento ai castelli fluttuanti presenti in molte storie giapponesi. Simboli di potere e mistero, dove il castello di Howl non fa eccezione. Inoltre, l’attenzione ai dettagli e alla bellezza del castello riflette l’estetica giapponese, che valorizza l’armonia e l’equilibrio. Altro tema è quello del pacifismo e del rispetto per la natura, che sono ricorrenti nelle opere dello Studio Ghibli. Questi temi sono profondamente radicati nella cultura giapponese e riflettono una visione del mondo che valorizza l’armonia tra l’uomo e l’ambiente. Per ultimo, troviamo anche il tema della guerra. Essa assume un significato ancora più profondo. Miyazaki è noto per il suo pacifismo e per la sua critica alla guerra, temi che sono presenti in molte delle sue opere. Nel film, la guerra è rappresentata come una forza distruttrice che devasta le vite delle persone comuni, riflettendo le esperienze del Giappone durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. La guerra è quindi riflesso di caos e distruzione, di insicurezze e paure dei personaggi stessi messi costantemente alla prova, e riflette tutta quella forza esterna che fa vacillare equilibri, pace e armonia. La sua risoluzione al termine della storia sarà il simbolo della speranza, della quiete dopo la tempesta e della possibilità di un futuro migliore! In conclusione, “Il castello errante di Howl” di Diana Wynne Jones, è un capolavoro della letteratura fantasy che incanta e affascina lettori di tutte le età. Con una trama avvincente, personaggi complessi e temi profondi, questo romanzo offre un’esperienza di lettura unica e indimenticabile. La combinazione di elementi magici, simbolismi psicologici e riferimenti culturali, rende il libro un viaggio emozionante e riflessivo. Se sei alla ricerca di una storia che ti trasporti in un mondo di meraviglie e avventure, “Il castello errante di Howl” è la scelta perfetta. Non perdere l’opportunità di immergerti in questa straordinaria avventura e di scoprire il potere della magia e della trasformazione.
Cosa aspetti? Nel mentre, alla prossima storia!