GIULIA FALUGIANI

GIULIA FALUGIANI

Giulia è un’artista di arte astratta con base a Firenze, nata il 26 gennaio 1992 sotto il segno dell’Acquario. Creativa instancabile e spirito libero, ha sempre trovato nella sperimentazione artistica il suo modo più autentico di esprimersi. Fin da bambina, il disegno e il colore sono stati una parte fondamentale della sua vita, un linguaggio spontaneo e viscerale che l’ha accompagnata nei momenti più importanti del suo percorso. Dopo un evento traumatico, la pittura è diventata per lei molto più di una passione: è diventata una terapia, un rifugio e un mezzo per trasformare le emozioni in pura energia visiva. Ha esplorato varie tecniche, cimentandosi nel disegno a matita, nei ritratti e nei paesaggi ad acquerello, ma è nell’arte astratta che ha trovato la sua vera essenza. La libertà di non seguire schemi prestabiliti le ha permesso di esprimere senza filtri la propria luce interiore, creando opere che vibrano di colore, dinamismo e spontaneità. Autodidatta per scelta e per natura, ha affinato il proprio stile imparando dall’esperienza e trasformando ogni errore in un’opportunità di crescita. Nei suoi quadri non ci sono regole, solo emozione pura: ogni pennellata è un viaggio, ogni sfumatura una storia da raccontare. La sua arte è un invito a lasciarsi trasportare dall’istinto, a vedere il mondo con occhi nuovi e a riscoprire la magia nascosta nelle piccole cose. Attraverso il colore, Giulia comunica energia, positività e gioia, perché per lei l’arte non è solo un’espressione personale, ma anche un dono per chi la osserva. Se anche solo uno dei suoi dipinti riesce a suscitare un sorriso o a trasmettere un’emozione autentica, allora il suo obiettivo è raggiunto.

Cos’è l’arte per te?

L’arte è vita, respiro, un viaggio. È il mio modo di dialogare con il mondo senza bisogno di parole, un’esplosione di emozioni che prende forma attraverso il colore. È libertà, un rifugio, ma anche un ponte verso gli altri.

Il tuo stile astratto è nato in modo spontaneo, o c’è stato qualche artista o movimento che ti ha particolarmente influenzata nel tuo percorso?

Il mio stile è nato in modo molto spontaneo, quasi come un’esplosione di emozioni e colori che avevo dentro. Non c’era un piano, ma un bisogno profondo di esprimere ciò che sentivo. Sebbene non mi ispiri a un artista o movimento in particolare, l’astrattismo mi ha sicuramente influenzata nel dare forma alla mia libertà creativa. Ho sempre ammirato la capacità di alcuni artisti di trasmettere emozioni senza l’uso di forme concrete, ma piuttosto attraverso il gesto, il colore e la texture. L’arte di Pollock, per esempio, mi ha fatto capire quanto sia potente l’improvvisazione. Ma la mia vera ispirazione nasce da dentro, da un desiderio di esplorare e reinventare senza limiti.

Hai un colore o una combinazione di colori che ricorre spesso nei tuoi dipinti? C’è un significato dietro questa scelta?

Amo i colori, tutti! Più sono vivi, più mi danno energia. Uso spesso accostamenti accesi, contrastanti, luminosi perché voglio trasmettere positività, gioia e luce. Il colore è vibrazione, un linguaggio universale capace di toccare l’anima senza bisogno di parole. Ogni tonalità ha una sua frequenza, una sua energia, e può influenzare l’umore delle persone, trasformare un’emozione, accendere un ricordo o regalare un senso di pace. Per me, dipingere è come creare un’armonia cromatica capace di portare luce nella vita di chi guarda.

Qual è stato il momento in cui hai capito che l’arte sarebbe stata il tuo percorso di vita?

Non c’è stato un solo momento, è stato un crescendo, un richiamo sempre più forte. Forse quando ho visto la mia prima tela finita e ho sentito che mi parlava, che raccontava qualcosa di me senza bisogno di spiegazioni. L’arte mi ha scelta prima ancora che io scegliessi lei.

Come descriveresti l’energia e le emozioni che vuoi trasmettere attraverso i tuoi quadri?

Voglio che chi guarda i miei dipinti venga avvolto da un’ondata di positività, come se l’energia del colore potesse illuminare anche la giornata più buia. I miei quadri sono un invito a lasciarsi trasportare dalla leggerezza, a ritrovare un senso di meraviglia e spensieratezza. Credo profondamente che l’arte abbia il potere di influenzare le emozioni, di portare serenità e persino di curare l’anima. Quando dipingo, metto sulla tela la mia gioia, la mia libertà, il mio slancio vitale, e il mio desiderio più grande è che chi osserva le mie opere possa sentire quella stessa energia, come un abbraccio invisibile che riempie lo spazio di luce e armonia.

Il tuo essere autodidatta ti ha dato più libertà o hai mai sentito il desiderio di una formazione accademica?

Mi ha dato libertà, senza dubbio. Certo, una formazione accademica ha il suo valore, ma io amo scoprire, sperimentare, sbagliare e reinventare senza schemi. Il mio percorso è stato costruito passo dopo passo, ascoltando solo quello che sentivo dentro.

C’è un’opera a cui sei particolarmente legata? Se sì, perché? 

Sì, c’è sempre quell’opera che, quando la guardi, senti un legame speciale. Per me è un quadro che ho realizzato in un momento di grande cambiamento, un’opera che rappresenta un passaggio, una rinascita. Ogni volta che la vedo, mi ricorda quanto l’arte possa essere una guida e una forza interiore. L’opera infatti si chiama rinascita racconta la storia di un nuovo inizio, di una trasformazione profonda, è un invito a riscoprire la bellezza che emerge dal caos e a trovare forza nei momenti di cambiamento. 

Come nasce un tuo dipinto? Parti da un’idea precisa o lasci che il colore e il gesto guidino il processo?

Il mio processo creativo nasce dall’istinto e dalle emozioni del momento. Non parto mai con un’idea precisa; mi lascio trasportare dal flusso delle sensazioni che provo in quel momento. È come intraprendere un viaggio senza sapere esattamente dove mi porterà, ma con la consapevolezza che ogni passo mi guiderà sulla strada giusta. Ogni pennellata, ogni gesto è una risposta spontanea al mio stato d’animo, con una fiducia totale nel processo. Non so dove arriverò, ma so che è proprio in questo lasciarsi andare che nasce la magia.

Quali materiali o tecniche preferisci utilizzare per esprimere al meglio la tua creatività?

Acrilici, colori brillanti, spatole, mani.  Amo l’energia del gesto, il segno che rimane sulla tela come un’impronta del momento.

Come il pubblico reagisce ai tuoi lavori? Hai mai ricevuto un commento che ti ha particolarmente colpita?

La cosa più bella è quando qualcuno mi dice che il mio quadro gli ha trasmesso serenità o felicità. Una volta una persona mi ha detto: “Il tuo dipinto mi ha migliorato la giornata.” Penso che non esista complimento più bello.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai in mente esposizioni, collaborazioni o nuove sperimentazioni artistiche?

Al momento non ho esposizioni o collaborazioni in programma, ma la mia voglia di sperimentare è più viva che mai. Amo spingermi oltre, provare tecniche diverse, lasciarmi sorprendere dal processo creativo e vedere fino a dove può arrivare la mia arte. Per me, dipingere è un percorso in continua evoluzione, e il mio obiettivo è crescere, esplorare nuove possibilità e dare sempre più spazio all’istinto e all’energia del colore.

Descriviti in tre colori.

Giallo, perché è luce, energia e positività.

Blu, perché è profondità, calma e libertà.

Rosa, perché è dolcezza, sensibilità e armonia.

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