Anastasia, nata in Russia nel 1991, è un’artista e creatrice appassionata. Adottata all’età di nove anni, ha trovato nel disegno il suo rifugio espressivo, un mezzo per dare colore e leggerezza alla sua nuova vita in Italia. Fin dall’infanzia ha dimostrato una spiccata sensibilità artistica, sperimentando con il disegno, il cucito e la creazione di oggetti con materiali di riciclo. Guidata dalla madre, disegnatrice di tessuti, ha sviluppato il suo talento e intrapreso un percorso di studi artistici, frequentando il Liceo Artistico Paritario Terragni di Como e, successivamente, l’Accademia di Belle Arti di Milano, dove ha approfondito la grafica a torchio. Dopo un periodo di pausa, nel 2019 è tornata al disegno, riscoprendo la sua passione attraverso l’acquerello e i ritratti. Durante la pandemia ha aperto la pagina Instagram anastasia.watercolourpaint, poi rinominata Anastasia.arte.e.creazioni, avvicinandosi al mondo dell’infanzia e realizzando illustrazioni personalizzate per eventi speciali. Il suo lavoro unisce amore e creatività, con l’obiettivo di trasformare la sua passione per l’arte e l’artigianato in un’attività che celebri la bellezza dell’unicità e delle piccole cose fatte a mano.
Cos’è per te l’arte?
L’arte per me è connessione con l’io, il mondo e le emozioni. L’arte può essere ovunque e qualunque cosa: un semplice fiore, un semplice sasso o un’ombra e luce. È l’andare oltre l’oggetto in sè e cogliere un qualcosa di diverso, di nuovo. È il tuo sguardo a creare è vedere l’arte e la sua bellezza insieme a ciò che hai dentro. L’arte è terapia, l’arte è un viaggio, è una dimensione a parte, l’arte è una potenza incredibile e crea connessione tra te e il mondo, tra te e l’artista e tra te e il tuo mondo interiore, soprattutto il tuo mondo interiore. L’arte però ha bisogno di uno sguardo attento e curioso per essere colta appieno e sono certa che chiunque, nella frenesia della vita, se si ferma anche solo per un attimo ad osservare, coglierà la bellezza e la potenza dell’arte.
Hai descritto il disegno come un “rifugio colorato” fin dall’infanzia. Cosa provi oggi quando crei un’opera? È cambiato il tuo rapporto con l’arte nel tempo?
Ad oggi sicuramente rimane il mio rifugio colorato ma dal quale una volta uscita, grazie al mio percorso di crescita interiore, lo trovo anche nella vita, nella lettura, nella natura, nell’amore delle persone care che mi circondano, nella bellezza della vita che trovo anche all’esterno della “dimensione creativa”.
Ti sei specializzata nell’acquerello, ma hai sperimentato anche altre tecniche. C’è una tecnica che ti piacerebbe approfondire o integrare nel tuo lavoro?
Attualmente mi diletto ad imparare a disegnare in digitale così da integrare e facilitare le mie personalizzazioni.
Dopo la pausa artistica, il Covid è stato un momento di rinascita per la tua passione. C’è stato un evento o un’opera in particolare che ti ha spinta a riprendere?
Sicuramente è stato un momento in cui avevo il bisogno di reinventarmi le mie giornate nel periodo in cui eravamo costretti a stare in casa e così iniziai a tirare fuori i miei pennelli impolverati. Dopo il primo disegno si è riaccesa la mia passione.
Hai iniziato a creare opere personalizzate per il mondo dell’infanzia. Cosa ti affascina di più di questa connessione tra arte e bambini?
Ciò che mi affascina di più è sicuramente la spontaneità e la leggerezza dei bambini che si integra perfettamente con il mondo dell’arte.
Parli di unicità e semplicità nelle tue creazioni. Secondo te, qual è il valore aggiunto di un’opera artigianale rispetto a un prodotto industriale?
Per me il valore aggiunto di un’opera artigianale è la personalizzazione ma soprattutto la dedizione che si impiega nel creare un semplice oggetto.
Hai espresso il desiderio di trasformare la tua passione in un lavoro costante. Quali passi stai compiendo per realizzare questo sogno?
Ho in mente di aprire un negozio online e iniziare a fare dei mercatini per farmi conoscere.
Ci sono artisti, movimenti o esperienze personali che influenzano particolarmente il tuo stile?
Alcuni dei miei disegni “particolari” hanno bisogno di una chiave di lettura ma quando creo un disegno, non prendo mai d’esempio un determinato stile o un movimento, vengono da sè spontaneamente senza troppi ragionamenti o riferimenti.
Con la tua pagina Instagram hai iniziato a condividere il tuo percorso. Come vivi il rapporto con chi segue il tuo lavoro?
Sicuramente molto positivo.
Hai in mente nuove direzioni artistiche o progetti futuri che vorresti sviluppare?
Al momento vorrei concentrarmi sulle mie creazioni.
Descriviti in tre colori.
Rosso, verde acqua e bianco.









Bellissimo blog e iniziativa.
Grazie mille per questa opportunità e per la bellissima descrizione del mio percorso artistico.