Pittrice italiana contemporanea. Dopo gli studi accademici, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, la sua passione per gli acquerelli la spingono verso il primo interesse per l’iperrealismo dipingendo paesaggi del suo luogo di origine, senza abbandonare la forte curiosità per la sperimentazione artistica, ricerca di nuovi materiali e tecniche per esprimere la propria arte, dalla scultura alla pittura; LA SORPRENDENTE BELLEZZA CHE PUO’ SCATURIRE DALLA LUCE E DAI COLORI sono il suo motore ascensionale e il desiderio di acquisire padronanza di diverse tecniche artistiche gli danno modo di esprimerlo. Inoltre, attraverso maestri d’arte e artigiani apprende le tecniche delle icone sacre e della pittura Gran Fuoco o Grisaglia sul vetro. L’esperienza del pastello soft completa la sua ricerca di purezza e bellezza. Tutto questo porta la sua esperienza artistica in continua evoluzione.
Vincitrice del secondo premio esordienti alla Biennale di pastellisti italiani a Tivoli.
Ha esposto in diverse gallerie e al Museo de Medici a Firenze e ha partecipato a vari eventi prestigiosi a Roma e Firenze.
Cos’è l’arte per te?
Per me l’arte è quella parte intima e interiore che unisce l’uomo al trascendentale. È la nostra vera bellezza. L’ arte unisce, accomuna, risana, da pace, da emozione pura, armonia, benessere.
Cosa ti ha spinto a scegliere l’iperrealismo come primo linguaggio espressivo?
Mi sono avvicinata all’ iperrealismo ai tempi del liceo artistico, quando il mio professore e stimato pittore pontino Enzo Lisi mi ha insegnato ad osservare con molta attenzione e cura le cose che mi circondano e da allora si tratta di amare così tanto la realtà delle cose che inizio ad amare ogni particolare, ogni dettaglio.
Quanto ha influito il tuo luogo di origine sulla tua arte e sul tuo modo di vedere il mondo?
L’ agro pontino con le sue bellezze naturali ha influito molto la mia arte. Ho iniziato il mio percorso come acquerellista e i bellissimi Giardini di Ninfa sono stati la prima fonte d’ ispirazione. Alberi, fiori, ruderi, luci, colori, un mix di emozioni che solo la natura può dare.
Ci sono artisti o correnti che hanno particolarmente influenzato il tuo stile?
Non c’è un’artista o corrente artistica che in particolare ha influenzato il mio stile, ma sono diversi. Dal’500 con Raffaello al ‘700 con i paesaggisti e ritrattisti, per arrivare al realismo e poi simbolismo, ogni movimento artistico che abbia affascinato e che sia affine al mio sentire mi ha lasciato qualcosa dentro.
Hai esplorato molte tecniche diverse, dalla pittura alla scultura fino alla lavorazione del vetro. Ce n’è una che senti più vicina alla tua sensibilità artistica?
Sicuramente la pittura è la più vicina a me per la sua immediatezza esecutiva ed espressiva.
Cosa ti affascina dell’arte delle icone sacre e della pittura Gran Fuoco sul vetro?
Dell’arte sacra delle icone e della pittura a Granfuoco mi hanno affascinato la complessità delle tecniche e la forza espressiva e comunicativa. Le icone sono mosse da una meditazione sacra, anche le vetrate antiche, ma in queste mi colpisce la bellezza della trasparenza e luminosità del vetro colorato.
Il pastello soft ha un aspetto molto delicato e intimo. Come ti sei avvicinata a questa tecnica e cosa ti permette di esprimere?
Mi sono avvicinata al pastello x caso guardando un video su Instagram, poi li ho provati e ho scoperto che è bellissimo lavorarli e che la purezza dei pigmenti non ha eguali per me! Una potenza luminosa ed espressiva che mi permette di esprimere proprio quella “sorprendente bellezza” delle cose che mi affascina da sempre.
La luce e i colori sembrano essere centrali nella tua ricerca artistica. Come li utilizzi per evocare emozioni nei tuoi dipinti?
I colori caldi e freddi si intrecciano e fondono continuamente nelle mie opere.
Ci sono colori o combinazioni cromatiche che ami particolarmente e che ricorrono nelle tue opere?
Un colore che amo particolarmente è l’arancio per la serenità e armonia che mi trasmette
Qual è stata l’esperienza espositiva che ti ha lasciato il segno più profondo?
L’esperienza espositiva che mi dato non solo tanta soddisfazione, ma anche il piacere della condivisione conviviale è stata la Biennale dei Pastellisti Italiani a Tivoli. Infatti a parte l’aver vinto il 2 premio emergenti è stato bellissimo tutto l’evento organizzato dal Pasit.
Quali sono le tue prossime sfide artistiche o progetti futuri?
Ultimamente ho avuto l’onore di essere stata selezionata dal Carosello Storico dei Rioni di Cori per realizzare il Palio della Madonna del Soccorso. Sto preparando altre mostre e concorsi e spero, entro l’anno di organizzare una mostra personale.
Descriviti in tre colori.
Mi descrivo come i tre colori che amo in assoluto da sempre arancio, verde, bordeaux.







