CHIARA ROLFO

CHIARA ROLFO

Chiara, nata nel 1997 in Piemonte, in un piccolo paese di 80 abitanti situato nell’Alta Langa, è una pittrice autodidatta. Sin da piccola ha sempre coltivato una grande passione per il disegno, ma negli ultimi anni ha deciso, ironicamente, di far conoscere al mondo la sua arte, lanciando il suo brand, SpiralTribeStore. Il suo cammino artistico è iniziato con i Mandala, fiori geometrici ricchi di dettagli e rifiniture. Con il tempo, la sua passione per i lineamenti sinuosi della figura femminile l’ha spinta a dipingere volti di donna, aprendo così un nuovo mondo di espressione. Per Chiara, l’arte è donna, l’arte è vita, con tutte le sue mille sfaccettature, con le diverse personalità che affrontano le difficoltà e risorgono, in silenzio, come fenici dalle ceneri. Chiara crede che gli artisti siano dotati di una particolare sensibilità nel percepire e nell’esprimere ciò che li circonda. Ogni dipinto nasce da un’emozione vissuta in un dato momento, un’emozione che ha bisogno di essere liberata sulla tela. L’arte è per lei un mondo dove ci si può ritirare per dare vita ai propri sentimenti e trasmetterli agli altri, senza l’uso delle parole. Questo è ciò che Chiara definisce Libertà.

Cos’è per te l’arte?

L’arte è il mio modo di esprimere le emozioni quando le parole non bastano. La utilizzo come un linguaggio alternativo, un mezzo di comunicazione profondo e istintivo.

Come nasce il nome “SpiralTribeStore”? Ha un significato particolare legato alla tua arte?

“SpiralTribe” non ha un significato specifico, è semplicemente un nickname che utilizzo fin da quando ero ragazzina. Nel tempo è diventato parte della mia identità, quindi ho scelto di utilizzarlo anche per il mio progetto artistico.

Quali emozioni o messaggi speri di trasmettere attraverso i volti femminili che dipingi?

Voglio celebrare l’importanza della donna nel mondo. Nella storia, le donne sono sempre state relegate in secondo piano, e purtroppo ancora oggi c’è molto da lottare per i nostri diritti. Con i miei dipinti desidero rendere omaggio alla forza e alla bellezza femminile, ricordando a tutti il valore della nostra presenza.

Ci sono artisti o correnti artistiche che ti ispirano particolarmente?

Sì, amo il lavoro di molti artisti, in particolare di quelli che dipingono ad olio. È una tecnica che ancora non padroneggio, ma che mi piacerebbe approfondire per arricchire i miei progetti e il mio stile.

C’è un’opera tra quelle che hai realizzato che senti particolarmente vicina a te? Se sì, perché?

Sì, “IL VUOTO” è un dipinto a cui sono molto legata. Raffigura una donna in grigio con un bouquet di fiori che sbocciano dalla sua mente. L’ho realizzato per un concorso a Candiolo, in provincia di Torino, e l’ho dedicato all’IRCCS Istituto di Candiolo – Centro Oncologico, per sostenere la ricerca e le cure contro il tumore nelle donne. Ho voluto creare un’opera d’impatto, capace di far riflettere e, soprattutto, di trasmettere forza e speranza a chi sta affrontando questa battaglia.

Il tuo percorso artistico è iniziato con i mandala e poi si è evoluto nei ritratti femminili. Pensi che il tuo stile possa ancora trasformarsi in futuro? Se sì, in quale direzione?

Credo di aver finalmente trovato il mio stile. In questo momento mi sento appagata dai volti femminili che dipingo e voglio continuare a perfezionare questa tecnica. Più che cambiare, voglio evolvermi e migliorare sempre di più.

Qual è la parte più emozionante del processo creativo per te? La fase iniziale, la rifinitura o vedere il risultato finale?

Amo particolarmente la fase della rifinitura e dei dettagli. È il momento in cui un dipinto prende vita, in cui tutto si completa. I dettagli sono fondamentali per dare anima a un’opera, senza di essi la troverei vuota e priva di emozioni.

L’arte per te è libertà. C’è stato un momento specifico in cui hai capito che dipingere era il tuo modo di esprimerti?

Sì, l’arte è la mia libertà. Crescendo, la vita si riempie di responsabilità: lavoro, impegni, doveri… Dipingere è il mio modo di fermare il tempo e ritagliarmi un momento solo per me. Quando entro nel mio studio e inizio a dipingere, tutto il resto scompare. Credo che tutti dovrebbero dedicare del tempo a sé stessi, perché la vita è come una clessidra: il tempo che scorre non torna più indietro.

Hai mai pensato di sperimentare altre forme artistiche, come la scultura o l’arte digitale?

Sì, sto già sperimentando l’arte digitale, soprattutto per la progettazione di tatuaggi su commissione. Tuttavia, non mi dà la stessa soddisfazione della pittura tradizionale. Ho bisogno di sentire i materiali, di toccare la tela, di vivere fisicamente il processo creativo.

Quanto il luogo in cui sei nata influenza la tua arte?

Vivere in un paesino piccolo mi ha aiutata ad avere una mente più libera. Il contatto con la natura e il silenzio mi permettono di ascoltare meglio le mie emozioni e di esprimerle attraverso l’arte. Amo la natura perché mi aiuta a liberare la mente dal caos quotidiano.

Qual è il tuo sogno più grande come artista?

Il mio sogno è crescere sempre di più, raggiungere più persone con la mia arte e trasmettere l’amore per i colori in un mondo che spesso appare troppo grigio.

Descriviti in tre colori.

  • Oro: raffinato, prezioso, mi affascina da sempre.
  • Argento: simbolo della luna e della purezza.
  • Nero: elegante e intramontabile, uno dei miei colori preferiti.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *