Domenico Gernone nasce a Bari 27 anni fa e fin da giovanissimo mostra una spiccata passione per il mondo dello spettacolo, in particolare per il teatro. Nel 2014, all’età di soli 16 anni, fonda la sua compagnia teatrale Pop Corn, con la quale debutta al Teatro Di Cagno con lo spettacolo Il Fidanzamento. Da quel momento, ogni anno porta in scena nuove produzioni, esibendosi in diversi teatri, tra cui il Teatro Bravò, il Teatro Duse, il Teatro Purgatorio e altri spazi nelle zone periferiche della città. Nel 2016, con la sua compagnia, mette in scena la commedia Famiglia passa guai, seguita nel 2018 da La figlia femmina e nel 2019 da Un colpo a tre. Nel 2020 amplia il suo raggio d’azione e intraprende una nuova avventura nel mondo della radio: diventa speaker su Radio Canale 100, conducendo insieme a Lia Cellamare il programma Mai dire la Bari, dedicato ai commenti sulle partite della squadra di calcio della sua città. Il 2021 segna il suo ritorno sul palcoscenico con lo spettacolo A cena col morto, sempre in collaborazione con Lia Cellamare. Tuttavia, è nel 2022 che avviene un incontro fondamentale per la sua carriera artistica: quello con Vincenzo Strippoli, con il quale inizia una proficua collaborazione. Insieme, portano in scena quattro spettacoli teatrali:
- 2022 – Ho sognato di vivere
- 2023 – …Ma Maria è figlia di Renzo e Lucia…? (ispirato a I Promessi Sposi)
- 2024 – Renzo e Lucia 30 anni dopo
- 2025 – Renzo e Lucia: la resa dei conti
Parallelamente alla sua attività teatrale, nel 2023 entra a far parte del cast della web-serie “MALATI’”, ideata da Francesca Cirone e diretta da Daniele Condotta. Oltre al teatro e alla recitazione per il web, Domenico sta attualmente lavorando a un progetto televisivo dal titolo “Dentro o Fuori”, sempre in collaborazione con Enzo Strippoli, nel quale ricoprirà un ruolo da protagonista. Con una carriera già ricca di esperienze tra teatro, radio, web e televisione, Domenico Gernone continua a esplorare nuove opportunità nel mondo dello spettacolo, portando avanti la sua passione con entusiasmo e determinazione.
Come hai sviluppato la tua passione per il teatro fin da giovane? C’è stata qualche esperienza particolare che ti ha ispirato a intraprendere questa carriera?
Il teatro per me è iniziato come un gioco, un divertimento. Da bambino ero molto timido e faticavo a socializzare con i miei coetanei. Stare su un palco mi sembrava impensabile, ma il richiamo era forte. Ricordo di essere andato a vedere uno spettacolo al Teatro Petruzzelli con Pierfrancesco Favino e sono rimasto sbalordito. Da lì ho capito che volevo fare teatro. Ho cominciato a lavorare e a impegnarmi tanto, perché il teatro è un mondo dove c’è sempre tanto da imparare.
Come è nata l’idea di fondare la compagnia teatrale Pop Corn a soli 16 anni? Qual è stata la reazione della tua famiglia e dei tuoi amici quando hai preso questa decisione?
Io amo il rischio, credo che se non provi e non rischi, non otterrai mai nulla. Parlai con i miei genitori e inizialmente erano un po’ scettici, perché capivano la differenza tra divertirsi e creare un’associazione con costi, impegni, ecc. Però, alla fine, hanno creduto in me e mi supportano ancora oggi. Ogni volta che faccio una rappresentazione, sono sempre lì e conoscono il copione meglio di me! I miei amici, invece, non erano tanto entusiasti del teatro e non volevano venire. Ora? Appena pubblico la locandina sui social, prenotano i posti in giornata.
Cosa distingue il tuo approccio alla recitazione rispetto ad altri attori? Hai qualche tecnica o filosofia che segui nel tuo lavoro?
Ogni attore ha il proprio stile e va rispettato. Come mi ha insegnato il mio maestro Enzo Strippoli, la cosa più importante è essere se stessi e divertirsi. Nel nostro lavoro, alla fine, il pubblico è il vero giudice: se piaci a loro, hai vinto.
Quali sono le sfide che hai affrontato nel passaggio dal teatro alla radio e alla web-serie, e come sono cambiate le tue aspettative rispetto al mondo dello spettacolo?
Sono tre mondi completamente diversi. Ti racconto un aneddoto sulla web-serie che ho fatto con Francesca Cirone: durante le prime registrazioni, ero completamente nuovo a quel mondo. Francesca ebbe una brillante idea: farmi registrare per primo. E fu un disastro! La prima clip è durata più di un’ora, più di 50 take! Ma, come sempre, ci si abitua e, alla fine, si entra nel ritmo. In radio, invece, devi essere sempre pronto. Ho cominciato con un programma la domenica, e dopo qualche mese ho avuto l’opportunità di fare un programma tutto mio, in diretta durante le partite del Bari. Le prime puntate erano un po’ di rodaggio, ma poi ti sciogli e diventa tutto più facile. Anche se queste esperienze sono state arricchenti, la mia priorità rimane il teatro. Il contatto diretto con il pubblico è qualcosa di unico, ti fa sentire davvero vivo.
Come descriveresti la tua collaborazione con Vincenzo Strippoli? In che modo lavorate insieme per creare i vostri spettacoli?
Enzo è fantastico, è il mio papà artistico. Mi sta insegnando tantissimo. Con lui mi diverto un sacco in scena, e devo essere sempre pronto, perché all’improvviso può inserire qualcosa che ti sorprende. È proprio questo che mi fa impazzire: la complicità che c’è tra noi. Enzo mi conosce da quando ero piccolo, perché conosceva mio padre, e nel 2021, il destino ha voluto che iniziassimo a lavorare insieme. Il nostro primo spettacolo è stato “Ho sognato di vivere”, e ricordo che le prime prove mi hanno davvero segnato, perché vedevo il teatro da una prospettiva completamente nuova. La mia più grande soddisfazione è quando i miei amici, che mi seguono da sempre, mi dicono che sto crescendo.
C’è qualche progetto futuro che sogni di realizzare?
Ho una lista di progetti lunga come un romanzo! Il prossimo grande progetto è completare la quadrilogia su Renzo e Lucia. Abbiamo iniziato nel 2021 con “Ho sognato di vivere”, poi nel 2022 abbiamo fatto “…Ma Maria è figlia di Renzo e Lucia?”, tratto da I Promessi Sposi. Nel 2023 è stato il turno di “Renzo e Lucia 30 anni dopo”, e chiuderemo con “Renzo e Lucia: la resa dei conti”. Un altro progetto che mi entusiasma è “Dentro o Fuori”, una fiction scritta proprio da Enzo Strippoli, in cui sarò il protagonista.
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Grande Mimì!