ELIANA BODINAKU

ELIANA BODINAKU

Eliana nasce in Albania, un piccolo e affascinante Paese dell’Europa meridionale, segnato da una storia complessa che si riflette anche nel suo percorso di vita. Fin da bambina mostra una naturale inclinazione per il disegno, ma i pregiudizi dell’epoca nei confronti delle belle arti la portano a intraprendere un’altra strada. Convinta che “con l’arte non si mangia”, per molti anni lavora nel settore dell’import-export tra Italia e Svizzera. Nonostante la carriera avviata, il richiamo della pittura si fa sempre più forte, fino a spingerla a lasciare tutto per dedicarsi completamente alla sua vera passione. Inizia così un percorso da autodidatta, una ricerca artistica quotidiana in cui cattura i dettagli della vita e li trasforma in immagini cariche di emozione. Attraverso le sue opere, mira a suscitare riflessioni, risvegliare ricordi e toccare le corde più profonde dell’animo umano. Dal 2018 vive a Tenerife, dove il clima mite, la bellezza del paesaggio e la gioia di vivere dei canari le offrono l’ispirazione perfetta per approfondire la sua arte con rinnovato entusiasmo. Un nuovo mondo si è aperto davanti a lei, fatto di colore, emozione e libertà espressiva.

Cos’è l’arte per te?

L’arte per me è un linguaggio universale che abbatte ogni barriera mentale, linguistica, culturale, politica, etc. Dipende molto a che scopo si vuole usare. Nel mio caso lo uso come espressione del mio mondo interiore, come espressione di come vedo e percepisco io la vita e tutto il mondo che mi circonda. L’arte per me è come uno specchio dove io vedo il mio Io interiore riflesso che cerca di esprimersi tramite la pittura.

Il tuo percorso artistico è iniziato tardi rispetto alla tua infanzia. Credi che l’esperienza maturata in altri settori abbia influenzato il tuo approccio alla pittura?

Si sicuramente. La maturità che acquisisci durante la vita, ti aiuta ad avere un approccio piu maturo verso qualsiasi strada che vuoi intraprendere. In questo caso la strada dell’arte.

Quali sono i temi o i soggetti che più ami rappresentare nelle tue opere e perché?

Mi attrae molto la natura, gli animali, il mondo interiore dell’essere umano e la nostra evoluzione spirituale. Sono tutti temi che mi attraggono perché tramite loro cerco di scoprire e capire di piu me stessa.

Hai iniziato il tuo percorso da autodidatta: quali sono state le principali difficoltà che hai incontrato e come le hai superate?

Avendo una vita artistica non molto lunga comporta difficolta nell’apprendere determinate tecniche e questo la supero studiando e sperimentando sempre e penso che sarà cosi finche avró vita.

La luce e il colore sembrano avere un ruolo fondamentale nella tua arte. Come scegli le palette cromatiche per esprimere emozioni e sensazioni?

Si per me il colore rappresenta “vita in azione”, scelgo la paletta a seconda di cosa voglio trasmettere. Come si può vedere i miei quadri si notano per colori vivaci perché è proprio quello che voglio trasmettere, positività, armonia, allegria, tranquillità, speranza e la bellezza della vita nonostante le mille difficolta che essa ci può mettere alla prova.

Vivere a Tenerife ha influenzato il tuo stile o il tuo modo di concepire l’arte? Se sì, in che modo?

Tenerife é stato il posto che ha acceso in me la voglia di riprendere la pittura sul serio dopo tanti anni e non abbandonarla più. Penso che questo accadde perché Tenerife come tutto l’arcipelago Canario ti offre un clima meraviglioso, tante bellezze naturali e splendida gente sempre positiva nonostante non vivano nell’oro.

Hai sperimentato diverse tecniche, dall’iperrealismo alla pittura su vetro. C’è una tecnica a cui ti senti più legata o che rappresenta meglio la tua espressione artistica?

Mi piace molto il surrealismo e vorrei sperimentarlo meglio e di più in futuro.

Cosa provi quando un osservatore si sofferma su una tua opera? Ti interessa più il suo giudizio tecnico o l’emozione che suscita?

Quando uno si avvicina alla mi opera cerco di capire cosa lo attrae di più in quello che vede. Mi interessano tutte due i pareri perchè secondo me finche avremo vita si può migliorare sempre (tecnicamente) pero alla fine mi piacerebbe di più sapere emozionalmente cosa lo ha colpito.

Come vedi il tuo futuro artistico? Hai nuovi progetti o sperimentazioni che vorresti intraprendere?

Il mio futuro artistico lo vedo come una strada lunga dove ho tutto il tempo di imparare, sperimentare, regalare emozioni, pensieri, punti di vista e valorizzare e apprezzare ogni piccolo passo fatto a prescindere delle aspettative o dell’esito.

Descriviti in tre colori.

Viola, verde smeraldo e azzurro in tutte le loro sfumature.

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