LARA VALENTINO

LARA VALENTINO

Lara è una pittrice autodidatta nata a Torino nel 1972. Nei primi anni 2000 si trasferisce a Cocconato d’Asti, uno dei borghi più belli d’Italia. In questo luogo suggestivo, Lara intraprende un profondo percorso di meditazione che le permette di trasformare le sue emozioni in arte, dando vita a tele vibranti di colore. La sua partecipazione a numerose mostre importanti e i riconoscimenti ricevuti confermano la passione e l’amore di Lara per l’arte. Inizialmente attratta dall’astrattismo, la sua ricerca artistica si sta evolvendo verso l’arte informale materica, caratterizzata dall’esplorazione di nuove tecniche, colori e materiali. Attraverso le sue opere, Lara Valentino riesce a comunicare emozioni intense, coinvolgendo profondamente chi le osserva. La sua arte diventa così un linguaggio universale, capace di parlare direttamente al cuore degli spettatori.

Cos’è per te l’arte?
L’arte è l’espressione più profonda della nostra anima, una manifestazione divina di ciò che non riusciamo a comunicare con le parole. È sentimento, passione, amicizia e condivisione.

Cosa ti ha spinto a intraprendere il percorso di meditazione e in che modo questo ha influenzato la tua arte?
Ho iniziato a meditare perché sentivo il bisogno di guarire, sia a livello conscio che inconscio. Cercavo pace e crescita interiore. L’arte è diventata parte di questo processo: mentre dipingo, mi trovo in uno stato di meditazione e gioia assoluta.

C’è stato un momento o un’opera che ha segnato il passaggio dall’astrattismo all’arte informale materica?
Non identifico un momento preciso o un’opera specifica come punto di svolta. Sono in continua evoluzione, sempre alla ricerca del mio stile. Dipingo emozioni, e poiché le emozioni cambiano ogni giorno, il mio percorso artistico segue questo flusso naturale.

Ci sono materiali specifici che preferisci utilizzare nelle tue opere materiche? Cosa rappresentano per te?
Non ho materiali fissi: utilizzo tutto ciò che mi ispira in quel momento. Ogni materiale ha un’energia propria e, se mi suggerisce un’idea creativa, lo integro nella mia opera.

Come scegli i colori per le tue tele? Ti affidi all’intuizione o segui una simbologia precisa?
Scelgo i colori d’istinto, lasciandomi guidare dal mio stato d’animo. Ogni colore riflette un’emozione e, in quel preciso istante, diventa il linguaggio attraverso cui comunico.

Qual è il messaggio principale che desideri trasmettere attraverso le tue opere?
Vorrei che chi osserva i miei quadri provasse emozione, bellezza e benessere. Desidero trasmettere amore e sentimento, affinché l’arte possa toccare il cuore di chi la guarda.

C’è un artista, passato o contemporaneo, che ha influenzato particolarmente il tuo percorso?
Non c’è un artista specifico che mi ha ispirata. Traggo ispirazione da ciò che osservo e sento nel mio quotidiano.

Hai un’opera a cui sei particolarmente legata? Se sì, perché?
Sì, c’è un’opera a cui sono molto legata. L’ho creata subito dopo aver incontrato una persona che mi ha scosso profondamente, lasciandomi un’emozione intensa e inaspettata.

Quali sono le sfide più grandi nella sperimentazione di nuove tecniche e materiali?
La sfida più grande è superare i dubbi che nascono quando qualcuno mi dice come dovrei dipingere o critica il mio modo di esprimermi. Inizialmente, questo può mettermi in discussione, ma alla fine lo trasformo in una motivazione. Ogni nuova opera è una sfida a migliorarmi.

Come reagisci alle interpretazioni degli spettatori? Ti interessa conoscere le loro emozioni o preferisci che trovino un significato personale?
Mi interessa molto sapere cosa provano le persone davanti alle mie opere. Amo il dialogo con gli osservatori, condividere il significato del quadro e ascoltare le loro percezioni. Ogni interpretazione aggiunge un valore nuovo all’opera.

Quali progetti artistici hai in mente per il futuro? Stai esplorando altre forme d’arte oltre alla pittura?
Voglio portare l’arte sempre più in profondità, diffondendo il messaggio d’amore nel mondo. Mi piacerebbe anche che gli artisti potessero essere riconosciuti e valorizzati già in vita, e non solo dopo la loro morte. Quanto al futuro, sperimento continuamente: l’arte evolve con me e io mi lascio guidare da ciò che sento nel momento.

Descriviti in tre colori.
In questo momento, i miei colori sono: rosso, nero e oro.
Rosso per la passione, nero per l’eleganza e oro per l’energia.

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