Silvia è un’artista di Vergato, in provincia di Bologna. Il suo percorso creativo ha avuto inizio con la fotografia, per poi evolversi nella pittura, alla ricerca di un’espressione più profonda della realtà. La sua tecnica mista combina acrilici, penne gel, stoffe, pizzi e altri materiali, creando opere in cui il sogno e l’introspezione si intrecciano in un viaggio visivo unico. Ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, oltre a rassegne, concorsi e pubblicazioni artistiche curate da storici e critici d’arte. Collabora stabilmente con la storica dell’arte Elisabetta La Rosa, approfondendo il dialogo tra il suo linguaggio pittorico e la ricerca artistica contemporanea. Per Silvia, l’arte è un rifugio e un’esplorazione interiore, un viaggio tra immagini e storie sospese nel tempo. I suoi lavori evocano scenari onirici, in cui mongolfiere, aquiloni e palloncini trasportano l’osservatore in mondi sospesi tra realtà e fantasia. Il sogno è il filo conduttore della sua ricerca artistica: uno spazio di libertà assoluta, dove l’essere umano si mostra senza maschere, lasciandosi trasportare dagli eventi. Attraverso le sue opere, Silvia invita a una riflessione sulla vita e sulle emozioni, offrendo visioni inaspettate e nuove prospettive, proprio come accade nei sogni, dove tutto può trasformarsi e rivelare significati profondi.
Cos’è per te l’arte?
L’arte è il racconto di se stessi, un messaggio lasciato per l’eternità, oltre la nostra stessa presenza. È un insieme di storie con mille finali diversi, che cambiano a seconda di chi osserva l’opera, del momento in cui la guarda, del suo stato d’animo. L’arte è quando un’opera riesce a parlare, a far riflettere, a scavare nell’inconscio di chi la crea e nell’anima di chi la osserva. È passione, impegno, studio, onestà artistica, volontà, creatività e, soprattutto, originalità.
Il passaggio dalla fotografia alla pittura ha segnato un cambiamento importante nel tuo percorso. C’è stato un momento o un’opera in particolare che ti ha spinta verso questa evoluzione?
Tutto è iniziato quando, nel mio percorso fotografico, ho cominciato a sperimentare con filtri particolari, arrivando persino a crearne di miei per la macchina analogica. A quel punto ho capito che quello che cercavo non era nella realtà esterna, ma dentro di me. Ricordo in particolare un’esperienza: posizionai uno specchio su un cavalletto da pittore, lo misi sul letto di un fiume e scattai una fotografia che rifletteva entrambi i versi dello stesso. Fu in quel momento che compresi di voler andare oltre la fotografia e immergermi nella pittura. Parlo di vent’anni fa, quando il digitale era agli esordi e l’arte fotografica si esprimeva ancora attraverso il rullino.
La tecnica mista è centrale nel tuo lavoro. Come scegli i materiali da inserire nelle tue opere e quale significato attribuisci a questi elementi?
Scelgo i materiali in base a ciò che voglio esprimere in quel momento. Oltre agli acrilici e alle penne gel, utilizzo inserti in stoffa, pizzi e centrini in cotone realizzati all’uncinetto, spesso recuperati nei mercatini dell’usato o donati da appassionate di ricamo. Inserire frammenti di tessuti nelle mie opere significa dare nuova vita a qualcosa che altrimenti resterebbe chiuso in un cassetto. È un modo per far dialogare passato e presente, intrecciando memoria e creatività.
Nei tuoi dipinti, il sogno è un tema ricorrente. C’è un’esperienza onirica o un ricordo che ha influenzato particolarmente il tuo immaginario artistico?
Prima di dormire, immagino sempre di viaggiare per il mondo a bordo di una mongolfiera… ma non una qualunque: dentro il pallone c’è una vera e propria casa! È attraverso questo mezzo di trasporto fantastico che esploro luoghi, osservo paesaggi e creo storie.
Il viaggio, reale o metaforico, sembra essere una componente essenziale del tuo lavoro. C’è un luogo che ha ispirato profondamente la tua arte?
Per me, viaggiare significa chiudere gli occhi ed essere ovunque, non necessariamente spostarsi fisicamente. Amo la mia casa, il mio piccolo angolo artistico. Non sento il bisogno di partire, perché il viaggio più affascinante è quello dell’immaginazione. Sulla mia mongolfiera sorvolo colline, città senza prospettiva, castelli… e incontro figure femminili che attraversano epoche diverse, mescolando storia e fantasia.
Collabori con la storica dell’arte Elisabetta La Rosa. Come questa sinergia ha arricchito il tuo modo di vedere e raccontare l’arte?
Elisabetta è una grande professionista, e nel tempo è diventata anche un’amica. Il suo supporto mi ha aiutata a maturare una maggiore consapevolezza nelle scelte artistiche e nelle collaborazioni. È una persona profonda, con cui spesso parliamo di vita, tempo e dell’approccio umano ai cambiamenti. La sua sensibilità è per me un punto di riferimento, e il nostro confronto arricchisce anche la mia arte.
Nei tuoi quadri spesso emergono elementi sospesi, come mongolfiere e palloncini. Sono simboli della leggerezza o c’è un significato più profondo dietro questa scelta?
Sono sì simboli di leggerezza, ma soprattutto di libertà. Libertà di essere, di creare senza vincoli, di mostrarsi al mondo senza doversi adattare a ciò che la società si aspetta. Essere felici è la prima forma di libertà. Credo che un artista debba conoscere le tecniche, ma non esserne schiavo. Le tecniche servono all’arte, non il contrario. La vera differenza tra un pittore e un artista sta proprio qui: nella libertà creativa.
Se dovessi descrivere il tuo processo creativo, quali sono i passaggi fondamentali che ti portano dall’idea iniziale alla realizzazione di un’opera?
Tutto parte da un’immagine che spesso nasce in un sogno. Poi, man mano che lavoro al quadro, l’opera si arricchisce di dettagli nati da un “sogno a occhi aperti”. Alla fine, la storia prende vita, trasformando il sogno in realtà visiva.
C’è un artista o un movimento artistico che senti particolarmente affine al tuo linguaggio espressivo?
Credo che ogni artista sia unico e che l’imitazione non possa mai portare a una vera espressione artistica. Tuttavia, il mio artista preferito è Marc Chagall, per il suo mondo onirico. Amo anche l’illustrazione, per la sua leggerezza e il suo modo delicato di raccontare storie.
Le tue opere sembrano invitare l’osservatore a una riflessione personale. Qual è il messaggio che più desideri trasmettere attraverso la tua arte?
Vorrei che chi osserva le mie opere trovasse un rifugio dal mondo, un luogo dove riscoprire il piacere di sognare. Spero che il mio lavoro possa trasmettere colore, emozione e un senso di libertà, permettendo a chi guarda di completare la storia con il proprio vissuto.
Guardando al futuro, quali nuovi progetti o sperimentazioni artistiche vorresti esplorare?
Mi piace pensare al futuro come a una sorpresa continua. Non faccio troppi programmi, forse per paura di rimanere delusa o forse perché amo lasciarmi stupire…
Descriviti in tre colori.
Viola, rosso, bianco.
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Silvia Guglielmi è l’ artista dei sogni, ma con i piedi per terra, i suoi dipinti sono affascinanti e unici, ama portare il sogno in ogni casa affinché ogni abitante possa goderne e completare a piacimento il proprio sogno.. L’ ho conosciuta anni fa su facebook e l’ ho subito amata. Complimenti a questa meravigliosa artista meritevole di grande successo
Sono felice di avere conosciuto Silvia e di collaborare molto spesso con Lei…..in occasione di mostre ed eventi in varie parti di Italia.
Le sue rappresentazioni hanno sempre una connessione con il sogno….
Ha introdotto me e mia moglie nel mondo dell’arte…e le sono grato per questo.
Silvia è una bravissima artista, ricca di fantasia, ma l’ ammiro molto anche per la sua sincerità , la sua umiltà e la grande generosità d’animo. Organizzò un libricino con le poesie di una mia anziana parente, coinvolgendo me ed altri artisti ad illustrarle. Il lavoro , non facile, Silvia lo fece completamente gratis. Le sarò sempre riconoscente per questo. Tuttora ci regala consigli e suggerimenti. Merita tanto successo e tante soddisfazioni , sia come donna che come artista.
Grazie di cuore sempre per le tue parole
Complimenti Silvia! Un intervista molto nuda direi , fa capire molto su di te e le tue visioni artistiche. Per me sei una grandissima PERSONART 😎🎨 Persona e Artista di grande valore sia nella realtà, che nei sogni. Complimenti anche alla persona che ha avuto questa bellissima idea per farci conoscere gli artisti.